Nonostante le dimensioni contenute, Malta offre un ecosistema MICE sorprendentemente ricco e versatile. Negli ultimi anni l’arcipelago si è posizionato come una destinazione di riferimento per eventi professionali in Europa, grazie alla capacità di integrare spazi per eventi di carattere storico e contemporaneo, contesti naturali distintivi, un’offerta lifestyle evoluta e servizi specializzati di alto profilo. Una combinazione che risponde in modo efficace alle trasformazioni del mercato MICE e alle nuove modalità di progettazione di meeting, incentive e congressi.
Di questi temi ha parlato Ester Tamasi, Direttrice Italia di Malta Tourism Authority, ospite di Igor Righetti durante la trasmissione Igorà su Rai Radio 1, in un’intervista dedicata ai risultati record del 2025 e alla visione che guiderà lo sviluppo turistico dell’arcipelago nei prossimi anni.
2025, un anno record per il turismo maltese
Nel corso dell’intervista, Ester Tamasi ha evidenziato come il 2025 si sia chiuso con risultati particolarmente significativi: una spesa turistica complessiva superiore ai 3,4 miliardi di euro e una stima di circa 4 milioni di visitatori, con il mercato italiano stabilmente ai primi posti per flussi verso l’arcipelago.
Numeri che confermano il ruolo strategico del turismo per Malta, oggi responsabile di circa il 30% del PIL, considerando l’impatto diretto e indiretto sull’economia nazionale. Una crescita che non è casuale, ma frutto di un percorso avviato da oltre vent’anni, durante i quali Malta ha saputo costruire una nuova narrazione del proprio prodotto turistico.
Tra i fattori determinanti emergono la forte connettività aerea, gli investimenti in riqualificazione urbana e infrastrutture, un’offerta ricettiva sempre più qualificata – dagli hotel di fascia alta ai boutique hotel – e un sistema di servizi pensato per un viaggiatore internazionale, attento alla qualità e alla cura dell’esperienza.

Giovani e under 44: un legame che va oltre il divertimento
Un focus importante dell’intervista ha riguardato il rapporto tra Malta e le nuove generazioni. Nel 2025, le fasce under 44 – includendo i segmenti 0–24 e 25–44 – hanno rappresentato circa il 47% degli arrivi complessivi.
Secondo Tamasi, si tratta di un pubblico che guarda a Malta con una consapevolezza diversa rispetto al passato: non solo intrattenimento, ma outdoor, patrimonio culturale, socialità internazionale, eventi, studio della lingua inglese e un contesto in cui comfort e identità locale convivono in modo equilibrato.
Malta è una delle poche destinazioni in grado di offrire, nello stesso arco temporale, mare, siti UNESCO e occasioni di networking, il tutto in una dimensione “easy to explore”, ideale per viaggi brevi, dinamici e altamente esperienziali. Un appeal che si estende anche allo studio, al lavoro da remoto e alle opportunità professionali, in un Paese sicuro, con bassa disoccupazione e settori economici in forte crescita come finance, iGaming, IT e fintech.
Una destinazione che funziona tutto l’anno
Nel dialogo con Igor Righetti è emerso con chiarezza come la destagionalizzazione rappresenti uno degli elementi chiave del recente sviluppo turistico maltese. Il clima mite, la logistica semplice, le strutture alberghiere di qualità, un calendario eventi distribuito lungo l’anno e un comparto MICE in costante espansione rendono Malta una destinazione attrattiva in ogni stagione.
In un territorio di dimensioni contenute, l’arcipelago concentra una straordinaria varietà di paesaggi e testimonianze storiche che attraversano migliaia di anni, offrendo ai visitatori un’esperienza stratificata, capace di sorprendere anche chi torna più volte.

2026: non solo crescita, ma equilibrio
Guardando al futuro, Ester Tamasi ha sottolineato come il focus per il 2026 non sia più la crescita quantitativa, ma l’equilibrio. La qualità dell’esperienza e la qualità della convivenza con le comunità locali diventano elementi centrali della strategia turistica.
Tra le priorità figurano il rafforzamento di segmenti di nicchia – come diving, formazione linguistica professionale, retreat e wellbeing, Gozo e MICE internazionale – e una maggiore attenzione alla valorizzazione di aree meno conosciute, in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica. In questo contesto si inseriscono anche progetti di tutela di aree sensibili come Comino e l’hosting di grandi appuntamenti internazionali, tra cui il Global Summit del World Travel & Tourism Council (WTTC).
Social media: raccontare Malta in modo autentico
Nel corso dell’intervista si è parlato anche del ruolo centrale dei social media nella promozione della destinazione. Canali che hanno reso il turismo più democratico, permettendo di affiancare ai grandi numeri una comunicazione mirata su nicchie e community specifiche.
La strategia digitale di VisitMalta si basa su un mix di grandi creator e micro-influencer, dirette social e itinerari tematici – dal food all’outdoor, dal vintage al patrimonio culturale – secondo un approccio definito “Smart and Soulful”: smart per efficienza, innovazione e sostenibilità; soulful per la capacità di trasmettere l’anima del luogo, le persone e il senso autentico della destinazione.
Accidi alla piattaforma e ascolta l’intervista (min 13:14)
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